Il St. Patrick festival a Bologna

Sabato sera io ed altri amici, siamo andati al St. Patrick’ s festival a Bologna per bivaccare con della Guinness non annacquata e ascoltare un po’ di buona musica irlandese.

Siccome il giorno di San Patrizio coincide con il mio compleanno, mi piace pensare di avere una festa tutta per me, anche se è in un’altra nazione – ma, d’altra parte Murphy si riconosce nei dettagli- così ero gasatissima all’idea di festeggiare ulteriormente la cosa.

Siamo arrivati, abbiamo parcheggiato e siamo entrati nel tendone che ospitava l’evento, c’era un sacco di gente, ma ce l’abbiamo fatta a raggiungere il bancone delle spine prima che la coda raggiungesse li’mbarazzante lunghezza che abbiamo constatato verso mezzanotte. La cosa che mi ha fatto veramente inca**are, però, era che le persone, ad un certo punto si sono sentite in diritto di cominciare a fumare, addirittura sotto il cartello del divieto!

Io che non tollero questo genere di cose e che, tra parentesi, non fumavo nei locali chiusi nemmeno quando il tabagismo era la mia gioia, sono andata a chiedere ai responsabili di fare qualcosa in merito. Dopo un po’  si è presentato un uomo della sicurezza che ha chiesto di spegnere le sigarette; quelli le hanno spente e, dopo esattamente 10 minuti hanno cominciato a farsi delle canne, oltre che accenderne di nuove.

La signorina della libreria, responsabile della festa mi ha risposto “Eh, non so cosa farci… qui lo fanno tutti!”

Complimenti signorina Responsabile della festa non sai cosa fare? Ti limiti ad alzare le spalle ed ad aggiungere con gli occhioni da cerbiatta che “Le persone addette alla sicurezza sono così poche… sai, non so davvero come aiutarti…” e ti rimetti seduta?!?

Complimenti!

Se la capacità di organizzare le feste è questa puoi provare a fare dell’uncinetto, magari fa schifo uguale ma non rovini la serata ad altre persone.

Quelli che fumano dove è vietato e che se ne fregano delle regole di civile convivenza infrangono due principi fondamentali:

La libertà individuale che, parafrasando, finisce dove inizia quella di un altro.

Il secondo è la densità di cretini per metro cubo consentiti dalle norme sanitarie.

Probabilmente il resto d’ Italia sabato sera ha tirato un sospiro di sollievo sapendo che quasi tutti  erano a Bologna!

Elly

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