Luciana Littizzetto, anzi Lucyann Littizzeth

Premessa: mia cugina abita ad Austin, Texas. Ci abita da vent’anni, ormai, dopo che ha sposato un -citando a memoria Albertone – “auanagànaamericanabois“. Beh, da lei che sta a duemilamilioni di chilometri (circa), mi è arrivato questo stralcio scritto da Luciana Littizzetto e lei me lo ha girato, così, senza rendersi conto che abito nello stesso paese della Litti e che lei lo ha avuto prima di me… prodigi del mondo moderno…

Ho bisogno di un piacere. Un piacere personale. Ho bisogno che qualcuno mi faccia un decreto, magari in tre giorni come va di moda adesso. Vorrei un decreto che obblighi lo Stato e le amministrazioni comunali a somministrare idratazione e nutrimento ai barboni. No, perché ne è morto un altro e solo a Milano dall’inizio dell’anno fanno otto. Otto persone non sono poche. No, perché, sa, stiamo tanto a parlare della vita, a difendere la vita ai moribondi e poi ci crepano sotto gli occhi quelli vivi e vegeti e non facciamo un plissé. Ecco, sono sicura che i barboni gradirebbero una bella flebo di branzino… pagata dalla Asl magari…

Ma come mai i clochard non interessano a nessuno? È perché tanto non votano? Oppure la vita loro vale meno? Probabilmente sì, visto che ogni due per tre gli diamo fuoco. Che può essere un modo per risolvere il problema, per carità… È partita sta moda qua, purtroppo. Dar fuoco alle persone. Come fossero bastoncini di incenso. Se uno si annoia, appicca il fuoco e poi se ne torna in birreria a ruttare con gli amici. D’altronde il sudoku, il biliardo e i video games richiedono un minimo di cervello, invece sventolare l’accendino no… Anche a stare nella casa del Grande Fratello, un po’ si fatica, capace che ti chiedono i nomi dei sette nani a memoria, per dire… sono già delle belle prove di intelletto.

Invece, a girare con due fiammiferi e un po’ di benzina, basta un neurone. No, perché nel cranio di questi deficienti due pensieri passano. Il primo: «Se ho i soldi, minchia compro ». Il secondo: «Se non ho i soldi minchia spacco qualcosa, picchio un gay, do fuoco alle persone o stupro la compagna di classe. Altrimenti come lo passo, tutto questo tempo inutile che mi si spiana davanti?».

Caro amico, amico mio carissimo: posso dirti? Se non sai come passare il tempo, come svernare, fai una roba. Legati i testicoli con un cordino e poi fai il tiro alla fune. Vuoi dar fuoco a qualcosa? Ti consiglio i peli delle tue ascelle. Mettiti la maionese sul pisello e poi dallo da mangiare ai piranha. All’inizio dicono che si gode.

No, perché poi c’è la storia del branco, il branco… certo… se non sono in tre o quattro non riescono a fare le cavolate… In due magari hanno ancora la percezione, in tre o quattro invece… alè. Ma il peggio sono i genitori. Per i genitori sono sempre dei bravi ragazzi… «Sì, mio figlio ha dato fuoco ad un barbone ma poi ha cercato di spegnerlo». Ah beh, allora.. È un boy-scout, praticamente: mentre faceva un falò col barbone cantava anche alelecicatonga, magari? Zitta, devi stare. Perché per dar fuoco a qualcuno devi avere un tale vuoto dentro di secoli, che la colpa è soprattutto tua. Hai tirato su un testa di minchia, poi ce l’hai scodellato per strada. Questa è la verità. Non è un bravo ragazzo. È uno scervellato criminale, cara. E tu come genitore dovresti insegnargli a vergognarsi. E a consolarlo ci pensi poi quando è in galera: spero per più tempo possibile.

Elly

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3 thoughts on “Luciana Littizzetto, anzi Lucyann Littizzeth

  1. Ragazzi, questo post è fantastico..scusate il ritardo, ma ultimamente non ho aperto molto il vostro blog, e mi dispiace un sacco..
    Comunque, dicevo, questo articolo merita davvero, perché, come da un pò di tempo a questa parte succede sempre più spesso, le questioni più spinose che riguardano il nostro paese vengno taciute sempre di più..e gli italiani così, come un branco di pecoroni ignoranti, continuano a vivere nell’ illusione che l’ Italia stia bene, che si stia riprendendo dalla crisi, che funzioni tutto alla perfezione o quasi,..e invece non funziona un cazzo!!!!!!!!!!scusate la volgarità..
    un bacio..

  2. Ragazzi, questo post è fantastico..scusate il ritardo, ma ultimamente non ho aperto molto il vostro blog, e mi dispiace un sacco..
    Comunque, dicevo, questo articolo merita davvero, perché, come da un pò di tempo a questa parte succede sempre più spesso, le questioni più spinose che riguardano il nostro paese vengno taciute sempre di più..e gli italiani così, come un branco di pecoroni ignoranti, continuano a vivere nell’ illusione che l’ Italia stia bene, che si stia riprendendo dalla crisi, che funzioni tutto alla perfezione o quasi,..e invece non funziona un ca**o!!!!!!!!!!scusate la volgarità..
    un bacio..

  3. Scusate, sono sempre io la combina guai..dopo aver scritto il commento mi sono resa conto che forse avrei potuto sostituire l’ ultima parola con degli asterischi, o un qualche ortaggio, tipo cavolo, fico secco, ecc.. perchè non è proprio molto fine come espressione(anche se rende l’ idea..)e invece..ho ripubblicato doppio il commento..scusate..bacini..

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