La sindrome da fratello maggiore

Ho la sindrome da fratello maggiore.

Lo so, ormai dovrebbe essere soltanto un ricordo ma appena ripenso alla mia infanzia, torna prepotente il pensiero di come era difficile essere il più grande. LA più grande, nel mio caso. E’ assodato che i fratelli maggiori hanno una vita più difficile: più litigi per le libertà di base, costrizione al controllo del fratello piccolo con frasi vagamente minacciose, tipo “bada a tuo fratello”, “aiutalo a fare i compiti” “perchè non lo porti a giocare con te?” (conseguente incavolatura legata al fatto che ti dovevi portare dietro uno/a di cui avresti fatto volentieri a meno e, alla fine di tutto, il più piccolo era quello più vezzeggiato), paragoni di comportamento con il piccolo angelo.

Che ingiustizia.

Ho provato a fare presente ai miei genitori che facevano “le preferenze” ma loro, scandalizzati dalla mia seienne insolenza, non ne volevano sentire parlare. Io sono ancora dell’opinione che ci fossero. Sono più che convinta del fatto che mio fratello ha avuto una vita domestica più avvantaggiata della mia. Parlando con altri amici che a loro volta erano stati “fratelli maggiori” abbiamo raggiunto le seguenti conclusioni:

1- La nostra vita di privazioni e stenti, derivata dalla nascita del piccolo mostro, ci ha portati ad essere più forti nella vita, più risolutivi e più furbi.

2- I fratelli maggiori sono SEMPRE più intelligenti dei minori, non importa di quale tipo di intelligenza si stia parlando.

3- I fratelli minori appaiono migliori di quanto non siano in realtà.

4- Noi fratelli maggiori siamo più vicini alla santità di quanto si possa immaginare.

5- Se un fratello minore avesse da obiettare su un qualsiasi punto, deve ricordare che è COMUNQUE e SEMPRE un fratello minore.

Ma non ci sono altre consolazioni della nostra vita di “più grandi”. Maltrattamenti, soprusi, dispetti da parte dei più piccoli ci hanno segnato per sempre e ci porteremo dietro questa croce fino alla morte. Noi, martiri domestici ormai cresciuti, tentiamo di scrollarci di dosso il passato, di rifarci una vita, di imparare nuovamente a gioire delle piccole cose ma, ahimè, restiamo sempre fratelli maggiori.

Elly

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6 thoughts on “La sindrome da fratello maggiore

  1. Da sorella minore ti dico.. esagerataaa! A parte che non sono d’accordo con nessuno dei tuoi punti, ma mi limiterò a farti notare che anche i maggiori hanno i loro vantaggi: comandano, sempre e comunque, dall’alto della loro età superiore, e poi essendo i primi sono molto più viziati (alzi la mano un fratello o sorella minore che non si sia mai visto/a passare i ricicli del/la maggiore! Io la mia infanzia l’ho passata nei vestiti di mia sorella, fra i suoi innumerevoli giocattoli). Se poi si va nella stessa scuola, è l’apoteosi, non si sfugge a commentini e paragoni (io avevo preso a indossare una maglietta con la scritta “Sì, sono la sorella di Francesca” per evitare che me lo domandassero di continuo XD). Per non parlare di tutti i consigli e pareri non richiesti che vengono largamente elargiti (“fidati di me, sono più grande, so come vanno queste cose!”). Insomma, concludendo ti dico: i fratelli/sorelle minori potranno anche essere una scocciatura, ma.. nemmeno i maggiori scherzano!

  2. Ciao, complimenti per il blog. Sono finito su questo articolo perché sono esasperato da mio fratello maggiore. Perciò ora ti dirò dove secondo me hai sbagliato. Non è una regola fissa quella per la quale il fratello maggiore debba prendersi cura del più piccolo. Nella mia famiglia era lui l’ essere perfetto ed io l’ errore. Perciò ho passato tutta la mia vita ad imitarlo e questo da un lato mi ha fatto raggiungere grandi risultati scolastici ma ad un certo punto mi sono accorto che non stavo vivendo la mia vita ma la sua! Ancora oggi si sente in diritto di giudicarmi su ogni aspetto della mia vita e non perde occasione per umiliarmi. La cosa peggiore è che quando lo fa con parole dure come “sei un fallito”, i miei genitori non gli dicono niente nonostante io soffra di depressione diagnosticata da uno psichiatra e per me è molto importante non essere avvilito poichè faccio fatica a rimettermi in sesto dopo ogni crisi. Immagina come deve essere vivere in una casa che è un carcere, dove non puoi uscire che ti viene chiesto se hai studiato e quando farai il prossimo esame, dove non puoi avere la ragazza perchè sottrae tempo allo studio… dove nonostante i tuoi sforzi ti senti dire “alla tua età tuo fratello era già laureato e lavorava”. Io non riesco più a vivere così, lui mi osserva e giudica continuamente. Ti lamenti delle responsabilità ma ti sei mai chiesta se a noi fa piacere essere sempre controllati da qualcuno? Io non vedo l’ ora di laurearmi e andare via per sempre. Questo è quello che ottengono i fratelli maggiori che credono di essere più in gamba degli altri e si permettono sempre di giudicare e dare consigli gratuiti senza capire niente dei problemi dei più giovani: odio!

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