When you wish upon a (Mary) Star…

Dato che sono disoccupata da giugno scorso (Grazie Maria Stella Gelmini!) ho cercato in tutti i modi di ricreare una sorta di “vita lavorativa” tra le mura domestiche per sentirmi ancora utile. In realtà anche fuori dalle mura domestiche, in modo da sentirmi PIU’ utile.

I fattori che concorrono alla continua ricerca di lavoro/occupazioni varie, sono principalmente due:

La prima è che sono nata in Emilia Romagna e qui, anche se fai la pennica sul divano dopo pranzo, vuol dire che non sei un lavoratore, ma anzi, uno scansa fatiche travestito da lavoratore. Non puoi riposarti, se non di notte. Non puoi oziare in nessun modo, a meno che tu non abbia una malattia che ti impedisce i movimenti. Non raffreddore. Arti rotti.

La seconda è che, essendo cresciuta con questa mentalità, mi rendo perfettamente conto di essere squilibrata e che anche se prima dovevo essere iperattiva per essere all’altezza dei miei standard,  so che non si può vivere per lavorare, ma lavorare per vivere.

Detto questo, ora mi ritrovo disoccupata da sei lunghissimi mesi e, oltre a fare i lavoretti da casalinga, ho cercato di crearmi altre attvità collaterali per far tacere la mia vocetta proletaria.

Faccio volontariato.

Tengo un corso di inglese per “vecchietti” una vota a settimana, vado in ospedale per gestire la biblioteca interna e stiro la roba di mia madre.

Lo so, posso sembrare anormale, ma le 18 ore in cui si sta svegli sono difficili da occupare se si pensa che non guardo MAI la televisione.

Ora, siccome mi sono assuefatta alle attività di volontariato ho deciso di lanciarmi in una nuova ed entusiasmante missione di vita: il fimo.

Il fimo è una pasta modellabile (tipo pongo, ma si cuoce e diventa dura) con cui si possono creare molte cose carine: gioielli, porta chiavi, decorazioni.

Praticamente è l’ultima spiaggia delle signore in menopausa anche se io non sono una signora, e tantomeno in menopausa. Ma, tant’è, devo pur fare qualcosa oltre alle mie attività pseudo lavorative e questo blog. Diventerò una maestra di fimo, una cesellatrice di pasta modellabile, sarò una cintura nera del fai da te… almeno finché non trovo da lavorare.

When you wish upon a star
Makes no difference who you are
Anything your heart desires
Will come to you
If your heart is in your dream
No request is too extreme
When you wish upon a star
As dreamers do
Fate is kind
She brings to those to love
The sweet fulfillment of
Their secret longing
Like a bolt out of the blue
Fate steps in and sees you through
When you wish upon a star
Your dreams come true

[Pinocchio,  1940, Disney Production]

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2 thoughts on “When you wish upon a (Mary) Star…

  1. Comprendo benissimo il tuo stato d’animo! io ho fatto “solo” 4 mesi di onorata disoccupazione…e credevo di impazzire! Quinid approvo appieno le tue scelte! E poi la pasta fimo sa dare grandi soddisfazioni! =.O

  2. Mi dispiace tanto 😦

    Per il bullone: purtroppo per degli strani arabeschi del destino la chiave non c’era nel kit della ruota di scorta ed ora devono farla arrivare da Milano 😦

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! 😀

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