My fair Lady

di: George Bernard Shaw

testi e liriche: Alan Jay Lerner

musiche: Frederick Loewe

traduzione e adattamento: Corrado Abbati

con: Antonella Degasperi, Fabrizio Macciantelli, Carlo Monopoli, Raffaella Montini, Francesca Duilio

E’ incredibile il successo di My fair lady ( conosciuto anche come Pigmalione). Io l’avrò visto per lo meno dieci volte tra cinema e teatro; indimenticabile Audrey Hepburn nei panni di Eliza Doolittle,  elegante anche nei suoi straccetti plebei, mentre vende fiori a Covent Garden. Il sogno della sua interpretazione mi perseguita tutt’oggi, quando ripenso a Audrey la vedo con indosso il vestito bianco ed il cappellone nella scena delle corse di cavalli. Meravigliosa e statuaria bellezza senza tempo.

Qualche anno fa ho assistito alla rappresentazione di Geppy Gleijeses e la sua compagnia, un’ elegante e raffinata piéce, che includeva tra l’altro una vecchia conoscenza del Grande Fratello, Marianella Bargilli

che sembra avere trovato una dimensione credibile sul palcoscenico. Segno che non tutto il male vien per nuocere…

Beh, questa volta abbiamo assistito alla versione del Maeeeeestroooooo Corrado Abbati:

un’operetta lunga e noiosa, nella quale hanno investito moltissimi soldi per costumi e scenografie (le uniche cose che si sono salvate della rappresentazione). I pezzi cantati  non si sentivano oltre le prime due file della platea, si salvava solo Eliza che, con una gran voce -ed una pessima recitazione- risollevava un pochetto le sorti canore del Pigmalione. Abbati aveva la faccia di uno che è da talmente tanto tempo sul palco da non crederci nemmeno più, recitava come se stesse scaricando delle cassette di frutta. I balletti riempitivi sono stati eterni e la storia subiva le conseguenze della scarsa abilità dei protagonisti.

L’unica nota positiva è che il resto del pubblico non è sembrato accorgersi di nulla.

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4 thoughts on “My fair Lady

  1. Mi fa piacere che almeno la rappresentazione di qualche anno fa con Marianella Bargilli non ti sia dispiaciuta, ma anzi a distanza di anni la ricordi ancora…. (Questo la dice lunga!) Grazie per la citazione.

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