Battisti non avrebbe mai vinto X Factor

La prima volta che ho sentito cantare Lucio Battisti avevo 8 anni e pensavo che fosse stonato. Nel mio piccolo ed elementare cervellino mi chiedevo chi mai, in nome del cielo, permettesse ad uno così privo di grazia vocale di incidere canzoni e diventare famoso. Poi sono cresciuta e Battisti è diventato uno dei miei cantautori preferiti, credo che solo lui potesse cantare i suoi meravigliosi pezzi.

Incredibile come va la vita, eh?

Adesso in tele c’è X Factor, un programma idiota dove un sacco di gente si mette a cantare fuori dalla doccia sperando che qualcuno si accorga del suo fattore x.

Fattore X = incognita, non si sa cosa sia in realtà. Qualcuno lo decide a tavolino e poi manda in televisione quelli che ce l’anno: bella presenza, bella voce, passabile talento. Massì piazziamoci dentro un grassone ogni tanto, giusto per far vedere che non ci fa schifo niente.

Ma passiamo oltre.

X factor ti fa credere che l’importanza musicale si misuri su quanto questi pseudoartisti riescano ad emulare chi, in precedenza, si è fatto un mazzo tanto ed ha lavorato una vita per diventare un artista (vero). I giudici della “gara” valutano, riflettono, controllano il gradimento del pubblico, prendono in considerazione un sacco di cose per decretare un vincitore che poi non ci leviamo più dalle bolle.

Fanno credere ai giovincelli ed a tutti quelli che c’hanno il sogno nel cassetto, che chiunque può diventare famoso, basta che c’abbia il fattore X. Il fattore x, in questo caso risulta essere un tristissimo copiaincolla della musica già prodotta e famosa da almeno un decennio, canzoni che fanno parte della nostra vita e che, almeno una volta hanno fatto da colonna sonora alle pomiciate in riva al mare.

Fanno credere agli sbarbatelli ed ai pollastri che quelli che scrivono le canzoni e le suonano nei garages credendoci un casino sono solo i pischelli di sinistra con l’eschimo. E tu non vuoi cantare per tutta la vita sotto la doccia, no? Non vuoi avere l’eschimo e stare in un garage, vero?

Bene. Quello che passa la tv ora è questo: una sequenza interminabile di persone uniformate e monogusto che credono che “global è bello” senza capire da dove viene la musica. Quella migliore, io, l’ho sentita in garage.

Giusto per concludere questo post aggiungo l’ultimo brano di Giusy Ferreri, vincitrice del primo X Factor e versione italopecoreccia di Amy Winehouse. Qui, interpreta giust’appunto un brano famosissimo di Rino Gaetano che ha fatto storia. Direi che, oltre a non sentirne il bisogno, se proprio doveva rifare una cover, potevano darle un brano di cui riusciva a pronunciare tutte le parole e non a masticarle nella speranza che il pubblico, già conoscendo la canzone, ci passasse sopra.

“… chi tira al bersajo…”

“… chi porta j occhiali…”

“… chi copia Bajoni…”

Ma il cielo è sempre più blu.

Elly

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One thought on “Battisti non avrebbe mai vinto X Factor

  1. Ma sai che anch’io da piccola mi sono sempre chiesta come potesse piacere la voce di Battisti?!? è pur vero che di interpretazione non ne capivo nulla…
    Purtroppo siam sempre lì, sono millenni che va di moda il voyeurismo, nel caso di XFactor si concentra sul/la cantante sotto la doccia.

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