La tempesta

di William Shakespeare

con Umberto Orsini, Flavio Bonacci, Rino Cassano, Gino De Luca, Francesco Di Leva, Francesco Faletti, Carmine Paternoster, Rolando Ravello, Enzo Salomone, Federica Sandrini, Francesco Silvestri, Salvatore Striano

regia di Andrea De Rosa

Ne La Tempesta temi importanti come la vendetta ed il perdono, la morte e la rinascita, le colpe dei padri espiate dai figli, la schiavitù e la ricerca della libertà, sono affrontati alla teatralissima luce dell’illusione e del sogno.

Un lavoro complesso ed affascinante, da molti considerato il testamento artistico dell’autore, che tenta di raccontare che l’uomo vive ed agisce tra mondi paralleli: la vita reale e quella di un universo misterioso che a volte si dimostra più forte e concreto della realtà stessa, forte della potenza e della violenza dei segni che il potere forma e afferma nella scena del mondo.

L’isola nella quale si perdono i protagonisti de La Tempesta ha un duplice significato: un luogo circolare da cui la fine ha un nuovo inizio e l’inizio si fonde con la fine. E’ un luogo dove la ragione viene scambiata per follia e la pazzia si traveste da ragione. Niente è più certo, se non la duplicità dell’animo umano.

Il palcoscenico è l’isola, e lo spettatore vi arriva appena entra in sala. Miranda dorme in un letto al centro del palco, unico luogo precluso alla follia.

Questa Tempesta è molto umana, sanguigna, spaventata; solamente attraverso il pentimento sincero ed il perdono si può ottenere la salvezza.

*  *  *

Usciti dal teatro ci si ferma a fare quattro chiacchiere con gli amici e Andre vede che dietro di lui c’è Umberto Orsini che se stà a fumà ‘na sigheretta. Andre guarda l’Elly di sottecchi per dimostrarle che lo ha visto, l’Elly riguarda Andre e telepaticamente gli dice “Lo sai che ti agiti e dici le cazzate, lascia perdere!”.

Incurante del pericolo Andre marcia verso l’ignaro Orsini e la sua sigheretta, fa un bel respiro, sfoggia il suo più radioso sorriso tendendo la mano e gli dice: “Congratulazioni!”. Orsini avvolto in una nuvola di fumo azzurro risponde gentilmente e se ne va.

Andre si allontana dal Maestro, si guarda la mano ed esclama :” CONGRATULAZIONI!? Ma di che!!!! Si dice COMPLIMENTI imbecille!!!!”

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