Emanuele Umberto Reza Ciro René Maria Filiberto di Savoia

Quando studiavi storia alle medie, arrivava un momento, alla fine della terza, in cui ti facevano imparare la Seconda Guerra Mondiale e l’inevitabile nascita della Repubblica Italiana. Inevitabile per due motivi: il primo è che  Re Umberto II era scappato dopo avere regalato la nazione ai fascisti, il secondo è che hanno votato  le donne.

Non c’è da meravigliarsi, quindi, se ancora oggi possiamo essere orgogliosamente responsabili di tutto ciò che fa il nostro Governo, eletto dal popolo. Ho detto orgogliosamente? Ops, scusate, credevo fosse un altro aggettivo, uno che non posso scrivere altrimenti ci chiudono il blog. Sì, lo so che il fascismo è finito ma dato che il Re è tornato in Italia in un gioioso revival non voglio correre rischi inutili perchè se lui anche riscapperà, io di certo non mi muovo.

Lasciando da parte Vittorio Emanuele Carlo Teodoro Umberto Bonifacio Amedeo Damiano Bernardino Gennaro Maria di Savoia (che è il padre del protagonista di questo post), che ha regalato così tanti motivi d’orgoglio (vedi link) all’Italia (vedi la voce “vicende giudiziariecliccandoci sopra) ed è solo per questo che gliele abbiamo perdonate tutte -tutte!-, facendo finta di dimenticarcene ogni volta che lo intervistano e che appare in pubblico.

Questo ex Re ha un figlio, membro come lui della famiglia reale che è imparentato come da copione con tutte le più importanti famiglie reali della terra.

Foto ricordo di una Famiglia Reale a caso

E’  risaputo che i nobili si sposano sempre tra loro per mantenere tutte le proprietà ed i privilegi di cui godono. E’ altresì risaputo che, proprio a causa di questi legami di sangue familiari portano a delle gravissime malattie come  l’ emofilia e, come nel nostro caso specifico, al divismo esasperato.

Il giovane rampollo reale, infatti, appena si sono riaperte le porte del Bel Paese, si è precipitato a fare vedere quanto è bravo a fare tutte quelle cose che gli hanno insegnato alla scuola per Persone enormemente ricche e senza talento che appaiono in televisione solo perchè hanno un parente (o una dinastia di parenti) famoso. Si sono susseguite così, a vario titolo, un miliardo di interviste sui telegiornali scandalistici, servizi sulle pagine patinate delle riviste, apparizioni ed ospitate, fino alla inevitabile partecipazione ai programmoni RAI come protagonista vincente. Sono principalmente due i programmi in cui ha fatto la parte del Leone (araldico): Ballando con le stelle…

E Sanremo.

Ora non starò a dire nulla sul festival perchè ci sono un sacco di siti e blog (per esempio questo questo e questo, ) che se ne occupano egregiamente. Mi interrogo, invece,  sul fatto che nessuno si meravigli che questo nuovo vippone tenti in tutti i modi di attirarsi le simpatie dell’italico pubblico prendendo parte alle più tristi esasperazioni di mediocrità. Probabilmente gli unici che hanno capito la veraverissima radice del piano sono solamente gli Elio e le storie tese.


Elly

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