Les amis

Come sanno tutte le persone che seguono il mio blog, a questo punto dell’anno sono disoccupata.

Le scuole sono chiuse quindi a noi,  precari del terzo millennio, non resta che chiedere la disoccupazione. Trafila lunghissima, siti bloccati, sono solo alcuni degli scenari (più che concreti) che vanno a comporsi davanti ai nostri occhi sbalorditi.

Mi chiedo di cosa ci meravigliamo ancora.

Ormai ci hanno abituato (la società, i mass media, la mediocrità) a qualsiasi nefandezza quindi la mia, è una domanda retorica e inutile.

In tutto questo devo dire che, se qualcuno ha la fortuna di avere buoni amici che abitano in luoghi interessanti, è un buon momento per andarli a trovare, piuttosto che stare a casa a compiangersi per la momentanea inutilità; dopo aver pulito, rassettato, stirato, fatto tutto quanto si è lasciato indietro durante l’anno, si può pensare di fuggire per un po’.

Nel mio caso in Francia. A Bourges. Ridente città intersecata dalla diagonale del nulla, come si chiama qui.

Bourges, Centro Storico

Bourges, Centro Storico

Per darvi un’idea più vicina alla realtà vi posso dire che è un po’ come in The Village, una piccola comunità con nulla intorno, ad eccezione di boschi e campi e ancora boschi.

Oddio, non ha nulla dello scenario preindustriale del film di Shyamalan e, oltre tutto, è una bellissima cittadina medievale. E’ per dare l’idea del nulla assoluto che la circonda, ecco.

Qui, entrando in contatto con un’altra parte d’Europa, mi rendo conto di quanto uno sguardo da un altro punto di vista sia importante. A Bourges le persone dicono SEMPRE buongiorno/buonasera/arrivederci.

Anche se non ti conoscono. Soprattutto se non ti conoscono.

Le persone sono silenziose. Sempre. Anche al supermercato.

Le strade e gli spazi comuni sono tenuti con cura. Niente cartacce e rifiuti tra l’erba. Se non ci credete guardate le foto che ho postato sul mio Instagram (in fondo alla pagina!).

I Giardini Pubblici

I Giardini Pubblici

Quando sono arrivata con il mio valigione nelle diverse stazioni ferroviarie del percorso, ci sono sempre state persone gentili che, spontaneamente (!), mi hanno aiutata.

Non so, forse per la maggior parte delle persone le cose che ho scritto adesso e di cui mi sono meravigliata, non sono nulla di eccezionale. Ma per me arricchiscono enormemente un viaggio. Mi arricchiscono come persona, come cittadina. Mi dimostrano che non sono l’aliena che pensavo.

Almeno una soddisfazione, questa estate, l’ho avuta.

Cattedrale di St. Etienne

Cattedrale di St. Etienne

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