Sotto il segno della talpa nuda africana*

Ultimamente mi sembra che tutte le sfighe del mondo si siano condensate sulla mia testa.

Ne ho parlato con una persona al lavoro e mi ha risposto che, probabilmente, la mia casa di Venere era sotto sfratto da parte di Nettuno mentre i Pesci continuavano a sollazzarsi  ignari di tutto.

L’oroscopo è una cosa molto utile per risolvere i problemi… dai la colpa alle stelle e sei a posto.

Scema io che credo di dover trovare una ragione a tutte le cose e credo che il comportamento delle persone influenzi la loro vita sociale.

Adesso, tra l’altro, ci si mette anche l’automobile ad appiedare il mio (già scarso) riscatto in Giove e siamo a posto.

L’unica cosa che mi resta da sperare a questo punto è l’arrivo dei Cavalieri dello Zodiaco.

Elly

* Se non sapete cos’è una talpa nuda africana cliccate qui

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Mantova comics & games 2010

Collage *un click per ingrandire!*

Anche quest’anno scrivo un (mini mini) post sul bellissimo Mantova comics & games, anche se con un mostruoso ritardo (e tanta vergogna!). Scusate.

Mi piace un sacco il Mantova Comics. Da quando è iniziata è cresciuta esponenzialmente, per noi otaku è un’altra occasione di gioire!!! Adoro aggirarmi tra le bancarelle, scuriosare tra le nuove uscite e ficcare il naso in mezzo alle action figures.

L’unico inconveniente è che finisco i soldi dopo il primo quarto d’ora. Lo so, sono una frana. Per fortuna Andre porta pazienza. E mi ritira il bancomat.

Beh, siccome ormai è tardi per scrivere un post intero sulla manifestazione inserirò tutte le bellissime foto che ho fatto ai cosplayers. Quest’anno c’erano dei costumi meravigliosi!!!

Ovviamente vale la regola del post dell’anno scorso per chi volesse rimuovere la foto.

La versione blu del vestito di Mei (La foresta dei pugnali volanti) *un click per ingrandire!*

(Heil!) Il Palazzo *un click per ingrandire!*

Giovanni Mucciaccia da Art Attak *un click per ingrandire!*

Memole*un click per ingrandire!*

gruppi! *un click per ingrandire!*

Omaggio a Miyazaki *un click per ingrandire!*

Napoli regna

Mi è ricapitato, vagando su youtube, di rivedere uno spezzone di un film con Nino d’ Angelo in una delle più epiche scene della sua carriera -di cui parlerò tra poco- e, riguardandolo attentamente ho trovato molte ed inquetanti somiglianze con un personaggio manga degli anni ’80, precisamente con il dottor Sawaru Ogekuri, primario della Ogenki Clinic con cui condivide l’acconciatura.

Mi rendo perfettamente conto che questo parallelismo non ha nessun significato se non avete letto il manga (e vi assicuro che ne vale la pena!) ma questa cosa era troppo sorprendente per evitare di parlarne.

Bene, tornando allo spezzone del succitato film, questa magistrale scena rappresenta tutta la veracità dei film all’italiana in cui recitava lo scugnizzo Nino. Storie strappalacrime mescolate alle canzonette made in Naples e alla dura vita di un ragazzo di periferia  con un esubero di testosterone (sì, perchè se Nino ti puntava, non potevi fare altro che capitolare…). Questa scena in particolare vede presenti tutti i leit motiv dei suoi filmetti:

  • Nino che si esibisce e conquista tutto e tutti
  • la brava ragazza vestita da verginella che lo vorrebbe amare ma non ne è sicurissima perchè è combattuta tra l’amore per lui e l’illibatezza eterna
  • un nemico in agguato che solitamente l’è lumbard
  • Napoli in ogni sua declinazione
  • costumi raccapriccianti
  • scenografie low cost

In questa scena, che riassumo brevemente prima di farvi gustare il filmato, succede che Nino e la verginella stanno ballando in una discoteca (semideserta), lui si muove come se tentasse di ingravidarla a distanza e lei lo fissa come se si rendesse conto che c’è qualcosa che non va ma non ha ben chiaro cosa.

Arriva il lùmbard, alto 1,80, camicia sbottonata per sottolineare la possanza, che vuole rimorchiare la verginella e che tenta di svilire Nino dicendo, praticamente, che lui è più figo perchè è del nord e potrebbe offrire alla verginella una vita di agi e che lui invece, oltre ad essere un nanetto partenopeo senza arte nè parte, può solo sperare in un miracolo per conquistarla. E qui subentra, infatti,  San Gennaro: Nino sente crescere dentro di lui il potere della tarantella e, mantenendo il contatto visivo con il vichingo, si mette a ballare coinvolgendo anche le quattro persone che affollano la pista. La verginella lo fissa famelica ed il lombardo si ritira sconfitto.

Inutile dirlo: Naples rules!

Da notare, prego, a metà del balletto il copiaincolla della musica e della coreografia e, verso la fine, il primo piano dei mocassini alla Michael Jackson re della pista.