I wanna be… bimbominchia

Bimbominchia: s.m. dialett. ¦ pl. bimbiminchia¦ ragazzo/a in età pre, peri e (appena) post adolescenziale che, abbandonato a se stesso a causa di genitori inadempienti e probabilmente stupidi, crede di poter fare ciò che gli pare quando e dove vuole, senza pensare alle conseguenze. Si veste alla moda, spesso brufoloso, si raduna con altri bimbiminchia per rovinare la proprietà pubblica, strizzarsi i brufoli e leggere libri di Moccia. ¦Ma dài, non fare il … ¦ Guarda quello, ma cos’è? E’ un …¦

Essere adolescente oggi, che bella idea! Tutti  vestiti alla moda, pettinati, con i soldi in tasca e l’I pod sparato nelle orecchie. Quando ero adolescente io sembravo perennemente scappata da Auschwitz, con una faccia ed un corpo che crescevano asincronisticamente ed i capelli che stavano sempre a fungo.

Guardali oggi… tutti magri, perfetti nella loro brufolosità, che vanno dall’estetista ed hanno sempre le scarpe pulite, con gli occhiali a goccia per coprire le occhiaie da “notte da leone”. Le ragazze sono carine e ben pettinate e, anche se ricercano il look trasandato, lo fanno con stile, come se fossero sulla passerella.

Le adolescenti con cui sono cresciuta io avevano i baffi.

Arrivava un momento però, in cui lasciavi il tuo corpo informe a dalla crescita bipolare per diventare un giovane pieno di vita e bellissimo. Io sto ancora aspettando di diventare bellissima ma almeno ora sono proporzionata. Non credo che loro potranno dire altrattanto… dopotutto, chi rimpiange l’adolescenza non deve essere diventato un granché.

Elly

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I wanna be… americano

Ah Renato! se fossi ancora qui oggi canteresti ancora quella canzone?

Da sempre alla TV, fin dalla più tenera età ci fanno vedere quanto è bella l’America, quanto è grande l’America, quanto è piena di opportunità l’America… è proprio vero, se arrivi lì con una valigia piena di sogni e tanta determinazione puoi farti da solo. E’ il paese delle opportunità, del benessere patinato, dei nuovi ricchi e della Coca Cola.

Tutti i suoi milioni, forse miliardi, di abitanti sanno di vivere nella nazione più forte del mondo e ne vanno fieri, chi non lo sarebbe?

Io mi sono sempre accontentata di vivere in Italia e, passata la fase dell’infanzia da telefilm, ho sempre pensato che il nostro paese sia una Nazione ricca di opportunità e ricchezza  – ovviamente adesso non sembra così a causa di alcuni “problemini”-, e che sia solamente a causa degli ultimi stravolgimenti politici che siamo messi come siamo messi. Beh, c’è da rallegrarsi! C’è chi sta peggio di noi!

Certo che non c’è molto da stare allegri…

Elly

I wanna be… Barbie

Io da piccola avevo le Barbie. Quattro o cinque, una più bella e sofisticata dell’altra; le vestivo le spogliavo, le pettinavo, le facevo vivere nella loro super casa rosa (che non aveva il bagno) e, mentre le osservavo pensavo che da grande sarei potuta  essere una di loro. Purtroppo la Natura ha remato contro: la Barbie è bionda, io castano scuro, lei ha le gambe luuuunghe, io sembro un tavolino da salotto, lei ha le braccine rigide, ( AH!)  io no.

Barbie by Mattel

Barbie by Mattel

Un giorno,  per sopperire al mio mancato ingresso nel mondo rosa shocking di Barbie, ad una delle mie bambole ho tagliato tutti i capelli lasciando solo una mohicana punk nel mezzo, le ho disegnato i peli sotto le ascelle col pennarello indelebile e le ho detto ” Toh, stronza, vai a lavorare!”

Nonostante la mia insana esperienza, la barbie ha sempre rappresentato, per le bambine di tutto il mondo, un modello a cui aspirare. E’ l’ideale femminile di perfezione, per questo le star internazionali sanno di essere famose quando creano una bambola a loro immagine: è una conferma, un punto d’arrivo. Anche gli Addams hanno delle Barbie con le loro facce!

Comunque, si sapeva che sarebbe stata solamente questione di tempo per far uscire allo scoperto qualcuno più malato di me,  che si è preso la briga di prendere tutte le misure della Barbie e di verificare come sarebbe stata da essere umano. E’ saltato fuori che il petto è troppo grande rispetto alla vita e che, con tutta probabilità una donna vera sarebbe stata sciancata e gobba. La testa è troppo piccola rispetto al corpo e le gambe troppo corte per essere proporzionate. In pratica sarebbe stata una povera donna brutta, reietta dalla società, sola, senza amici e con le probabilità di riprodursi pari a zero. Per questo è una bambola e non una persona vera… sarebbe stata davvero patetica, un rigurgito umano. Quindi, ripensandoci, mi terrò le mie gambette corte e le braccia snodate: I don’t wanna be… Barbie.

Elly

P.S: Per chi volesse fare un giretto tra le patinate pagine on line della bambola più famosa del mondo può cliccare su http://it.barbie.com/ oppure www.barbiecollector.com , giusto per vedere a che livelli di glamour è approdata.