La bitèlla

Sono così fiacca… la bidella, a scuola, mi dice che è normale “Eeeh sendi la primafera!” però non credo si tratti di questo solamente.

Lo so, l’accento della bidella sembra quello di Dracula ma non so come renderlo pienamente, per esempio lei dice “Bitèlla” anzichè “Bidella” e appena conosciuta pensavo fosse calabrese, invece è Siciliana. Ogni tanto mi arriva con una frase ad effetto ed io capisco di essere sola a scuola (a parte gli studenti stranieri e la “Bitèlla” ci sono solo io a mandare avanti la baracca), un giorno mi fa:  “Elì, ma lo sai che questi Vucumprà sono etucati? Ma davveeero, eh!”

Cosa dovevo rispondere?

L’ altro giorno mi fa ” Elì, sai che a scuòla*  uno si penzava che ero di Napoli, però io c’ho detto: sarà che sono qui da tandi anni che non mi si riconosce più l’accendo”, sono stata lì lì per riderle in faccia… un po’ per tutti motivi espressi dalla precedente frase un po’ per il fatto che lo ha detto DAVVERO per farmi ridere. E’ strana la mia Bitèlla, molto gentile e disponibile, il martedì mi fa il caffè con la sua moka elettrica portata da casa… però certe volte… trae conclusioni assurde che non riesco a ribattere perchè sarebbe come dare martellate all’acqua. Per fortuna ci vado d’accordo, e anche se sono stanca, almeno ho la bitèlla che mi tiene su di morale!

Elly

* si legge scuola con la SCI di sciatore

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