Io VS cellulare

Mi è capitato di pensare, sempre più spesso ultimamente, che odio i telefoni cellulari.

Non proprio loro in realtà ma la schiavitù che hanno indotto in tutti noi. Mi spiego meglio: ditemi se non vi è mai capitato di essere fuori con un’amica/collega/fidanzato a chiacchierare  allegramente di qualcosa e poi mentre si è lì, in una magica atmosfera di complicità

DRIIIIIIN!

ROLLOVER BEETHOVEN!

PIPIPI! PIPIPI!

SUDDAIRISPONDIALCELLULAREC?E?QUALCUNOCHETICERCAAAAAAAA!

O qualsiasi altra suoneria che hanno concepito le menti deviate dell’informatica moderna.

E, altrettanto magicamente rispetto all’atmosfera la persona davanti a te estrae dalla tasca (o borsa) il cellulare. Se è donna dopo un po’ perchè la ricerca sarà affannosa ed insensata, nonostante la microbag.

Praticamente non sanno ancora chi/che cosa li sta chiamando però quell’incognita li fa scattare sull’attenti e non esiste più niente che non sia il DOVER RISPONDERE.

Terribile se ci penso.

Negli ultimi tre mesi mi sono sforzata di non sottostare al giogo del telefonino e di finire quello che sto facendo per poi richiamare.

Dura, lo devo ammettere, ma la soddisfazione è enorme.

Ma… adesso che ci penso… cellulare non è anche quella cosa con cui ti portano in prigione?

Sarà un caso? Noi di Voyager crediamo di no (cit.).

Xkè parli come un minchione?

Ci sono gente che non sanno parlare l’itagliano, sarà per questo che adesso imperano le doppie K, le X e gli acronimi al posto delle parole vere? Si racconta che la lingua italiana sia stata lavata nell’Arno, i grandi poeti e gli scrittori l’hanno usata per veicolare i sentimenti d’amore e di passione che animano la storia della letteratura. INVECE ADSS TT E’ SCRTT CM UN SMS!

Non è raro trovare messaggi o persone che scrivono elidendo parti di parole oppure omettendo le vocali! A questo punto io mi chiedo: ma è mai possibile che si sia caduti così in basso? Internet invece di aiutare a migliorare la comunicazione, l’ha solo ingarbugliata!

Si è venuta a creare una sorta di linguaggio parallelo fatto di abbreviazioni fatte per risparmiare tempo e spazio nella scrittura! E io mi richiedo: “ma la connessione la paghi a lettera?”

Non se ne può più davvero. I giovani parlano come fossero dei decerebrati anche in contesti al di fuori del multimediale. Non sanno più scrivere in maniera normale. E’ terribile. Ancora più terribile sono i cinquantenni che, per sembrare giovani, tentano di emulare l’informe massa… lampadati e sgrammaticati, c’è una combinazione peggiore?

I grandi  poeti e gli scrittori che tempo addietro lavarono la lingua italiana in Arno ora si staranno rimproverando così: “Ma hosa abbiamo hombinato, maremma majala!”