Cipolle

Mi é venuta in mente questa similitudine ieri notte.

Le emozioni sono come delle cipolle.

Lucide e compatte se non le tocchi. Ognuna con una propria etichetta. Gioia. Dolore. Passione. Paura.

Perfette cipolle dal guscio lucente. Tonde, sode, ricoperte di una pellicola ambrata, che le rende impermeabili. Lucenti.

Quando ho cominciato a pelare le mie, di emozioni, non mi é piaciuto quello che ho scoperto: troppi strati, troppo di tutto.

Per cosa, poi?

Per arrivare al cuore, al centro.

Il nucleo viscido e piccolo, quasi sempre germogliato. Puzzolente e lattiginoso. Un centro imperfetto che non puoi trattenere tra le dita, scivola, ti sfugge.

Per me le emozioni sono così, come le cipolle. Adesso non scadrò nella tentazione del facile assioma cipolla/lacrima perché, dai, spero di poter fare meglio di così… anche se, devo dire che più ci penso, più trovo punti in comune tra queste due cose.

Strati e strati sottili, incollati tra loro, che ti lasciano un odore confuso sulla pelle.

Cipolle.

C’era da aspettarselo.

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