Xkè parli come un minchione?

Ci sono gente che non sanno parlare l’itagliano, sarà per questo che adesso imperano le doppie K, le X e gli acronimi al posto delle parole vere? Si racconta che la lingua italiana sia stata lavata nell’Arno, i grandi poeti e gli scrittori l’hanno usata per veicolare i sentimenti d’amore e di passione che animano la storia della letteratura. INVECE ADSS TT E’ SCRTT CM UN SMS!

Non è raro trovare messaggi o persone che scrivono elidendo parti di parole oppure omettendo le vocali! A questo punto io mi chiedo: ma è mai possibile che si sia caduti così in basso? Internet invece di aiutare a migliorare la comunicazione, l’ha solo ingarbugliata!

Si è venuta a creare una sorta di linguaggio parallelo fatto di abbreviazioni fatte per risparmiare tempo e spazio nella scrittura! E io mi richiedo: “ma la connessione la paghi a lettera?”

Non se ne può più davvero. I giovani parlano come fossero dei decerebrati anche in contesti al di fuori del multimediale. Non sanno più scrivere in maniera normale. E’ terribile. Ancora più terribile sono i cinquantenni che, per sembrare giovani, tentano di emulare l’informe massa… lampadati e sgrammaticati, c’è una combinazione peggiore?

I grandi  poeti e gli scrittori che tempo addietro lavarono la lingua italiana in Arno ora si staranno rimproverando così: “Ma hosa abbiamo hombinato, maremma majala!”

Relax cerebrale

Premetto che questo post non parla di tutte le parrucchiere ed estetiste  del mondo ma solo di quelle che conosco io.

Ogni volta che devo prendermi una vacanza dal mio cervello vado dalla parrucchiera o dall’estetista, due ambienti femminili per definizione, e che, altrettanto per definizione, sono il baluardo dell’insipienza. Al di là degli argomenti trattati e delle riviste che si trovano sui divanetti d’attesa, credo che fare il loro lavoro non sia facile come sembra, mi spiego: sbagliare tutte le conuigazioni, usare parole di cui non si conosce il significato, fare discorsi su argomenti che non si conoscono solo perchè se ne è sentito parlare… credo richieda davvero un  grande talento.

Le prime volte che mi capitava di andare da loro, ricordo che uscivo arrabbiata come una vespa per tutte le baggianate che riuscivano ad espellere nei pochi minuti che avevano a disposizione, poi ho capito. Il mio rigore grammaticale e le mie convinzioni avrebbero sempre perso il confronto con il loro disarmante qualunquismo, dovevo imparare a spegnere il cervello o a creare un vuoto pneumatico tra le orecchie se volevo continuare ad usufruire dei loro servizi e, a grandi linee nella mia mente si è creata un’idea di mutuo soccorso estetico, come fanno gli animali pulitori verso i loro ospiti, insomma. Ormai è quasi un piacere ascoltare il loro ciarlare allegro e le loro intricate elucubrazioni.

Elly.