“Al gioco del trono si vince o si muore” – Cersei Lannister –

Bene bene bene, è quasi finito settembre (che sarebbe il mio mese preferito se non fosse per la vendemmia) e si avvicina un nuovo Ottobre (altro mese che amo molto se non fosse che ci sono gli incontri con i genitori, gli aggiornamenti, le riunioni a cascata e, ovviamente, il lavoro normale da fare).

Sembra, in effetti, che io scelga dei mesi preferiti per non godermeli affatto. Qesto spiega moltissimo della mia personalità.

Comunque, come molti di voi sapranno già se sono tra i miei fortunati folloùers di feisbùc, ho una nuova e molto profonda passione per “Il trono di spade” di  George R.R. Martin una sorta di fantasy medio-rinascimentale ricco di personaggi e colpi di scena.

Jon Snow e Spettro

Jon Snow e Spettro

La prima considerazione da fare sui fantasy in genere è che non so come mai ma, tutti gli autori di saghe di successo, hanno un NOME + SECONDONOMEPUNTATO + COGNOME.  Martin addirittura due, per non farsi mancare niente. Come mai? Non ne ho assolutamente idea ma è così. Prendete Tolkien, Rowling… tutti con doppio nome. L’unica -a memoria – che escludo è Licia Troisi. Anche questo vorrà pur dire qualcosa.

“Il trono di spade” [A Games of thrones, il titolo originale del libro della saga “A song of ice and fire”] è  scritto e pubblicato dall’inizio degli anni ’90 ma che ha conosciuto un notevole successo grazie alla serie televisiva (quest’anno inizierà la IV stagione) prodotta dalla HBO.

La saga è composta da 7 volumi, e mica volumetti qualsiasi, l’edizione originale statunitense li pubblica da 800 pagine l’uno! Uno più intrigante dell’altro.

Cofanetto contenente l'opera originale

Cofanetto contenente l’opera originale

Adesso anche le edizioni italiane si stanno uniformando alle originali, contribuendo alla diffusione dell’opera come concepita dall’autore (che è sempre una bella cosa).

Il primo volume “A Game of thrones” [lett. “Il gioco del trono”] è una festa per ogni appassionato lettore. A questo libro non manca niente: personaggi con grandi personalità e grandi progetti, intrighi, corruzione, sesso (molto sesso), morti ammazzati. Sembra quasi la cronaca del governo Andreotti ma Martin ci dice essersi ispirato alla storica guerra inglese delle due rose ed a “Ivanhoe”.

Daeneris Targharien

Daeneris Targharien

In realtà questo post nasce per dare la mia testimonianza diretta a quasta cosa che mi ha preso tantissimo. Era tanto tempo che non mi crogiolavo tra le pagine di un buon libro, abbandonandomi completamente alla trama, alle ambentazioni ed ai personaggi. Almeno dai tempi di Harry Potter. Lo so, state pensando che sono una nerd, peggio, un’otaku. Sì, forse avete ragione. Ma sono così poche le cose della vita che ci danno gioia che, quando se ne trova una, è meglio approfittarne!

Spero mi farete sapere, o genti dell’etere, cosa pensate dei libri, se li avete letti, avete visto la setie tv oppure quali personaggi preferite; in più vi invito a  partecipare al sondaggio qui sotto, puoi anche selezionare più personaggi!