Un blog un po’ alla deriva.

In effetti è un sacco di tempo che non scrivo più sul blog. Mi manca.

L’unico, vero problema, è che tutto il dovere soffoca così totalmente i piaceri della vita da renderli lontani… quasi inutili. Il ricordo di un piacere lontano, sbiadito, a tinte acquerellate non ricopre più il ruolo, soprattutto confrontato ad un presente dai colori al neon. Un po’ triste.

Credo però che tutti quelli della mia generazione siano ad un punto della loro vita nel quale non sanno più dove andare, come cavarsi d’impiccio. E’ davvero tutto qui il futuro? Siamo già arrivati al punto?

Sono domande a cui non riesco a trovare una risposta, questo è certo. L’unica cosa che posso fare è continuare a cercarla, come su una mappa del tesoro dal percorso non tracciato.Immagine

Tempo di…

Di solito i bilanci si fanno a capodanno: cose andate bene, cose andate male, buoni propositi. Come fare, però, se ti trovi ad un certo punto senza lavoro? ùcome fai a capire cosa andrà bene e cosa male, coma fai a prevederlo? So per certo di non essere una mosca bianca ma questo non mi consola.

E’ frustrante passare i tuoi anni migliori, quelli di maggior vigore fisico e mentale, a rincorrere promesse senza mai raggiungere la tranquillità.

Una disoccupazione così non si vedeva dal dopo guerra. C’è da stare allegri.

Dickens Dream [Il sogno di Dickens]

E così è arrivato un nuovo dicembre.

Si può dire che un altro anno è finito, passato, concluso, archiviato.

E, almeno che i Maya non abbiano davvero ragione, comincerà un 2013 all’insegna di sbattimento e super lavoro. I buoni propositi svaniranno con il primo lunedì di rientro. Gli addobbi verranno staccati e tutto tornerà grigio e spento.

Lo so che queste frasi non sono in tema con lo Spirito del Natale e che se Dickens fosse ancora qui mi bacchetterebbe le dita. Purtroppo non trovo che ci sia niente da festeggiare: la gente che era sfigata continuerà ad essere sfigata, chi si tirerà il collo continuerà a trottare come un mulo e chi ha sempre avuto la pappa pronta continuerà ad avere tutto facile. Così è la vita.

L’idea che il Natale possa cambiare qualche cosa secondo me, ormai, è definitivamente superata. La magia, lo spirito, i buoni propositi sono finiti in Cassa integrazione con gli operai.

La solidarietà lascia il tempo che trova: alleggerisce le coscienze dei ricconi e fa sentire pezzenti i destinatati.

Terremoti, inondazioni, scarsità di lavoro hanno portato il paese a un esaurimento psico fisico. State tranquilli, parlavo solo dei cittadini onesti.

Per questo, credo, bisogna trovare dentro di noi lo spirito del Natale e conservarlo tutto l’anno: perchè siamo solo noi gli artefici del nostro destino e credo che ognuno di noi debba sentire il peso e la responsabilità di dove stiamo andando tutti.

Quindi non auguro a nessuno “Buon Natale” con una pacca sulla spalla. Vi auguro, invece, di trovare la volontà ed il coraggio di saltare fuori da questa empasse, di capire cosa è che vale davvero nella vita e che bisogna che tutti ci rendiamo conto di avere dei doveri rispetto noi stessi e gli altri. 

Buon tutto a tutti.Immagine