Caccia al tesoro con Umberto Eco

Umberto Eco, recentemente scomparso, scrive al nipote a proposito del valore della memoria; non solo storica ma sociale ed umana.

Chiedersi il perchè delle cose é un buon esercizio per restare vivi, vi invito vividamente a fare altrettanto.

Oggi se vai al cinema devi entrare a un’ora fissa, quando il film incomincia, e appena incomincia qualcuno ti prende per così dire per mano e ti dice cosa succede. Ai miei tempi si poteva entrare al cinema a ogni momento, voglio dire anche a metà dello spettacolo, si arrivava mentre stavano succedendo alcune cose e si cercava di capire che cosa era accaduto prima (poi, quando il film ricominciava dall’inizio, si vedeva se si era capito tutto bene – a parte il fatto che se il film ci era piaciuto si poteva restare e rivedere anche quello che si era già visto). Ecco, la vita è come un film dei tempi miei. Noi entriamo nella vita quando molte cose sono già successe, da centinaia di migliaia di anni, ed è importante apprendere quello che è accaduto prima che noi nascessimo; serve per capire meglio perché oggi succedono molte cose nuove.

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indizio

Poste Italiane

Ieri sono andata in Posta a spedire una raccomandata per Andre. Arrivo, mi metto in fila, attendo il mio turno ed intanto comincio a pensare che dovrei mandare una lettera della mia amichetta francese M. che mi ha scritto l’altra settimana e a cui non ho ancora avuto tempo di rispondere. Io e lei ci scriviamo tutto l’anno tramite posta ordinaria perchè ci piace molto l’idea di dedicarci vicendevolmente del tempo anche se siamo lontane. Le lettere hanno ancora quel tocco magico che ti rende felice, che ti allieta la giornata. Come diceva la volpe al piccolo principe: “L’attesa del piacere è essa stessa piacere“.

Intanto la fila scorre e io giungo alla conclusione di dover comperare almeno 5 francobolli perchè credo di averne solo uno e forse neanche quello. Mi guardo intorno e comincio a mettere a fuoco, le Poste del nostro paesello si sono momentaneamente trasferite in un conteiner perchè la sede uffuciale è in via di ristrutturazione. Per questo non ho il numeretto e non me ne sto seduta anzichè in fila. Adesso le Poste Italiane vendono anche libri. Cd. Salvadanai a forma di cassettina della posta. Che cazzata! Addirittura sul bancone c’è un “Photo Frame” cioè una di quelle cornici elettroniche in cui inserisci una scheda di memoria e lo schermino cambia in continuazione le fotografie. Veramente vendono anche ‘sta roba?!

Finalmente arriva il mio turno e mi avvicino al bancone per spedire la raccomandata, il giovane dello sportello, rapido e con mani esperte afferra la raccomandata e la fa sparire nei misteriosi meandri del bancone. Gli chiedo, appena alza lo sguardo “Scusi, che francobolli occorrono per spedire una lettera in Francia?” Lui “Dipende dalla grammatura, in linea di massima 0,65 cent. per l’Europa, 0,60 cent per li’Italia” “Va bene” rispondo “allora me ne dia 5 per l’Europa”. Lui si alza, va dietro ad una cassettiera, torna, apre una cartellina, chidede alla collega di destra, chiede alla collega di sinistra, torna dietro la cassettiera, poi torna a sedersi di fronte a me e dice “Abbiamo solo francobollo da 4,50 €” Io lo fisso e mi riscuoto dallo stupore “Come, scusi? Non avete i francobolli?” “No” sorride imbarazzato “abbiamo quelli da 0,60, da 4,10, da 4,50 e basta”.

Ho salutato e sono uscita perchè era ora di andare al lavoro. Ma vi rendete conto che le Poste Italiane hanno il Photo Frame e NON i francobolli?

Elly.