Quaresima

La Quaresima ha lo scopo di invitare i Cattolici praticanti a imitare il periodo di 40 giorni di meditazione e astinenza che Gesù passò nel deserto prima di cominciare la sua predicazione.

Non si ha nessun documento a testimonianza della celebrazione della Quaresima prima del Concilio di Nicea nel 325.

In realtà la Quaresima dura 44 giorni e va dal Mercoledì delle Ceneri al momento della Messa Vespertina (In Cena Domini) del Giovedì Santo. Nelle zone in cui è in vigore il Rito Ambrosiano, invece, il periodo di Quaresima dura esattamente 40 giorni e va dalla domenica successiva al Martedì Grasso (con il protrarsi del Carnevale fino al Sabato della stessa settimana) al Giovedì Santo.

La Messa Vespertina del Giovedì Santo apre il periodo detto Triduo Pasquale che durerà dal Venerdì Santo al giorno di Pasqua.

Inizialmente il periodo Quaresimale venne osservato in modo difforme dalle varie chiese: la chiesa di Roma e Alessandria, ad esempio, osservava un periodo di digiuno che coincideva con la Settimana Santa. Più tardi la chiesa di Roma aggiunse due settimane a questo periodo di penitenza, e poi altre tre settimane.

Il digiuno quaresimale consiste nel fare un solo pasto al giorno, e nell’astenersi dai cibi vietati. Nei giorni di digiuno la chiesa permette un leggero pasto di ristoro alla sera, se l’unico vero pasto avviene a mezzogiorno, o a mezzogiorno se si stabilisce alla sera il proprio pasto principale. Si richiamano al digiuno tutti coloro che abbiano compiuto i 20 anni e non siano impediti da motivi di salute.

Fonte:http://www.lunario.com/docs/pasqua/quaresima.html

E’ primavera…

Mentre la Pasqua impegna i cattolici praticanti, il mondo ha cominciato a starnutire: gioia, gaudio, è quasi primavera! E’ quasi il mio compleanno!

Il 21 Marzo, con l’Equinozio di primavera, si dà il via ufficialmente alla stagione dell’amore, dei fiori, e delle allergie… auguri a tutti!

E’ finito anche carnevale

La parola deriva forse dal latino carrus navalis o dal latino tardo carnem levare, tagliare la carne della dieta (in osservazione al divieto cattolico di mangiare carne durante la Quaresima) ; dal latino medievale carnem laxare , “lasciare la carne” , derivò anche la forma “carnasciale”,da cui il termine letterario quattrocentesco canti carnevaleschi.

Pur non avendo il carnevale nessun collegamento con la liturgia cristiana, essendo un residuo di istituzioni pagane,tradizionalmente coincide con i giorni precedenti alla Quaresima. Nell’ Europa meridionale comincia la domenica precedente il Mercoledì delle Ceneri, inizio della Quaresima e finisce il martedì successivo, detto martedì grasso (dall’uso di consumare un pasto a base di carne e grassi prima della dieta di magro della Quaresima).
I festeggiamenti hanno origine molto remota e si ricollegano ad antichi riti pagani.
Una forma di Carnevale esisteva nella Roma pagana: era la festa di Saturno. per l’occasione venivano organizzati cortei al suono di strumenti molto rumorosi, con la partecipazione del popolo che si riversava nelle strade e nelle campagne e si ingozzava a più non posso di cibi e di vino. La maschera, attualmente segno di beffa di trasgressione e di divertimento, nella civiltà precristiane era considerata strumento atto a conferire a chi la indossava un potere sovrannaturale o la forza degli animali sacri.
Solo inseguito all’ avvento del cristianesimo i riti del Carnevale persero l’ originario carattere magico-rituale per diventare semplice occasione di divertimento popolare e simbolica affermazione dell’ ordine del mondo.
Il desiderio di far baldoria almeno una volta l’anno è sempre stato vivo nell’uomo, e così, a poco a poco, sia pure senza gli eccessi di prima, il Carnevale rifiorì.

Fonte: http://utenti.romascuola.net/bramante/laboratori/carnevale/carnevale_in_generale.htm