I wanna be… Barbie 2, OVVERO: è facile come sparare sulla croce rossa

La mamma mi ha sempre detto che è molto brutto gioire delle disgrazie altrui. Infatti un po’ mi vergogno a scrivere questo post; purtroppo per la mia mamma però, la voglia di prendere per il c**o la Barbie è maggiore del mio senso di vergogna.

Tanto tanto tempo fa, ho scritto un post su Barbie che, ancora oggi e con molta soddisfazione, riscuote successo. Sono molto felice, ora però, è giunto il momento di dare il colpo di cesello finale. Avevamo lasciato la Barbie al suo infausto destino: lei, gioiosa stellina dell’occidente rampante, si era ritrovata sproporzionata e senza amici, scioncata e triste. Niente da dire, se l’è cercata di brutto. Bisogna sapere, però, che nella sua cameretta rosa shocking, non ha desistito al suo progetto di conquista del mondo… non sa farsi una ragione del suo essere offensiva per il genere femminile e, per questo, insidia ancora le menti delle giovanissime.

Tramite chat.

barbiegrassaLe prove a cui l’ha messa davanti la vita sono state fallite miseramente, ed ora, porta su di sè i segni della sconfitta: fame nervosa,  assenza di manicure e gatti, molti gatti.  Dalla sua cameretta, raggiunge via computer le giovani e sensibili menti delle bambine moderne, spacciandosi per bambola vincente e descrivendosi così:

> ciao. sono alta bionda e ho gli occhi azzurri, lovvo tutto il mondo!!! Vuoi essere mio amico/a?

Attenti, controllate i vostri figli, questa bambola potrebbe trascinarli senza via di salvezza in un mondo glitterato e rosa shocking!

barbie obesa

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I wanna be… Barbie

Io da piccola avevo le Barbie. Quattro o cinque, una più bella e sofisticata dell’altra; le vestivo le spogliavo, le pettinavo, le facevo vivere nella loro super casa rosa (che non aveva il bagno) e, mentre le osservavo pensavo che da grande sarei potuta  essere una di loro. Purtroppo la Natura ha remato contro: la Barbie è bionda, io castano scuro, lei ha le gambe luuuunghe, io sembro un tavolino da salotto, lei ha le braccine rigide, ( AH!)  io no.

Barbie by Mattel

Barbie by Mattel

Un giorno,  per sopperire al mio mancato ingresso nel mondo rosa shocking di Barbie, ad una delle mie bambole ho tagliato tutti i capelli lasciando solo una mohicana punk nel mezzo, le ho disegnato i peli sotto le ascelle col pennarello indelebile e le ho detto ” Toh, stronza, vai a lavorare!”

Nonostante la mia insana esperienza, la barbie ha sempre rappresentato, per le bambine di tutto il mondo, un modello a cui aspirare. E’ l’ideale femminile di perfezione, per questo le star internazionali sanno di essere famose quando creano una bambola a loro immagine: è una conferma, un punto d’arrivo. Anche gli Addams hanno delle Barbie con le loro facce!

Comunque, si sapeva che sarebbe stata solamente questione di tempo per far uscire allo scoperto qualcuno più malato di me,  che si è preso la briga di prendere tutte le misure della Barbie e di verificare come sarebbe stata da essere umano. E’ saltato fuori che il petto è troppo grande rispetto alla vita e che, con tutta probabilità una donna vera sarebbe stata sciancata e gobba. La testa è troppo piccola rispetto al corpo e le gambe troppo corte per essere proporzionate. In pratica sarebbe stata una povera donna brutta, reietta dalla società, sola, senza amici e con le probabilità di riprodursi pari a zero. Per questo è una bambola e non una persona vera… sarebbe stata davvero patetica, un rigurgito umano. Quindi, ripensandoci, mi terrò le mie gambette corte e le braccia snodate: I don’t wanna be… Barbie.

Elly

P.S: Per chi volesse fare un giretto tra le patinate pagine on line della bambola più famosa del mondo può cliccare su http://it.barbie.com/ oppure www.barbiecollector.com , giusto per vedere a che livelli di glamour è approdata.