Finchè morte non ci separi

Siccome non mi ero mai sposata, non avevo idea di che cosa comportasse esattamente l’organizzazione di un matrimonio.

Tutti ne hanno un’opinione decisamente sopravvalutata in un modo o nell’altro: c’è chi lo vede come il giorno più bello della vita (e voglio ben sperare di no, perchè una vita intera riserva tante sorprese a meno che tu non viva in un eremo) e chi lo vede come la tomba della passione, la fine della vita di coppia (e anche qui si apre un bel capitolo… se la tomba dell’amore è il giorno che hai scelto per annunciare al mondo quanto sei felice, bisogna creare appositamente una branca psicologica che ne studi l’andamento).

Quindi, dicevo, decisamente troppo sopravvalutato.

Per questo motivo ho deciso di inaugurare una categoria apposita all’interno del nostro blogghettino, una parte dedicata al matrimonio, sì, ma anche a tutto quello che ci gravita intorno (e vi assicuro che non è poco, non solo in termini economici!). Amore e morte (dell’amore) come sostengono alcuni, sesso, famiglia, consigli vari ed eventuali (per lo più ricevuti) dei parenti, etc. La nuova categoria si chiamerà “amore e dintorni” e raccoglierà tutto quello che ci ha accompagnato dal momento in cui abbiamo deciso di sposarci, ormai un anno e mezzo fa, fino al fatidico sì.

Speriamo che abbiate la curiosità e la pazienza di avventurarvi in questo viaggio nella mente umana e nelle sue manifestazioni più sconcertanti, promettiamo esperienze di vita vissuta ed alcuni escamotages per sopravvivere e mantenere la propria sanità mentale.

Finchè morte non ci separi