L’amante di Lady Chatterley

Come avrete intuito dal titolo del post – e, se avete sbirciato, dalla mia libreria di anobii nella colonna in basso a destra- questa settimana  sto leggendo L’amante di Lady Chatterley.

Non ho assolutamente idea di quanti di voi l’abbiano letto, probabilmente pochi, data la pesantezza del testo,  ma siccome è considerato  fondamentale nella letteratura del novecento (è del 1928) mi sono sentita in dovere di leggerlo.

Ecco tutto.

Da qulache ricerca che ho fatto dopo aver cominciato  il romanzo ho scoperto che ne hanno fatto un film (strano… non sfruttano mai romanzi famosi per fare films!) e, oltre a questo, ho scoperto che in patria -Lawrence era Inglese di pura razza anche se, come molti intellettuali della sua epoca,  ha viaggiato in lungo e in largo- è stato pubblicato solo dopo gli anni ’60.

Incredibile, era considerato un testo scandaloso! La Regina Vittoria ne aveva vietato la lettura! Un po’ intuisco il perchè, date le prese di posizione politiche e sociali dell’autore. Inoltre c’è da tenere conto della forte componente sessuale del testo. Sappiate che per “forte componente sessuale” intendo il numero di rapporti tra la lady in questione ed il suo baffuto amante. Un sacco di volte senza preliminari, mah. Sono perplessa.

Un Harmony ante litteram?

Fin’ora credo che una puntata di “uomini e donne” sia molto più scabrosa ma si sa, i tempi cambiano (e decisamente non in meglio per noi!).

David Herbert Lawrence

Chiuderò questo post con l’incipit del romanzo, con la speranza che il finale de “L’ amante…” sia drammaticamente sconvolgente. Come potrete intuire da queste poche righe che seguono, c’è un motivo per cui è consederato un classico. Per definizione “un classico” è senza tempo, adatto a qualsiasi era umana.

La nostra è un’epoca fondamentalmente tragica, anche se ci rifiutiamo di considerarla tale. Il cataclisma c’è stato, siamo tra le rovine, ma cominciamo a ricostruire nuovi piccoli habitat, a riavere nuove e piccole speranze. E’ un compito non facile; La strada verso il futuro è piena di ostacoli che dobbiamo aggirare, scavalcare. Si deve continuare a vivere, anche se il cielo ci è piombato addosso.

D.H. Lawrence “L’amante di Lady Chatterley”, 1928

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4 thoughts on “L’amante di Lady Chatterley

  1. Io l’ho letto anni fa, in piena adolescenza e devo dire che effettivamente mi aveva stupito la spregiudicatezza di alcune parti. Oggi probabilmente nemmeno ci facciamo caso tra veline mezze nude in tv e tutto quello che si legge sui giornali, ma all’epoca era decisamente un libro scandaloso e si intuisce perché.
    Insomma, andando avanti nella lettura ti piace o lo leggi proprio solo per dovere?

  2. L’ho studiato al liceo, ma confesso di non averlo mai letto. La tua “recensione” mi è piaciuta molto e mi ha fatto venire voglia di cercarlo in biblioteca e leggerlo. Sei poi brava !!

  3. @ Mamma vegana: …è una risposta difficile perchè mi piace leggerlo a capitoli alterni. Ti saprò confermare arrivata alla fine! Stay tuned!
    @ Sara: grazie, sei davvero gentile!
    @Lario3: ^_^ grazie mille!

    N.d.R. mi è stato segnalato (via sms, quindi potrebbe tranquillamente essere un terrorista) che c’è un errore nel post (e qui l’ipotesi del terrorista trova conferma dato che i bloggers non sbagliano mai). Siccome la Regina Vittoria è morta prima del 1926 la frase nella quale affermo che ne vietò la lettura risulta essere mendace. Posso solo dire che, se la Regina fosse stata viva alla pubblicazione, l’avrebbe vietata.
    Attenti a voi terroristi dell’etere!

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