Sarà capitato a tutti, durante la carriera scolastica, di avere in classe dei compagni copioni, ovvero quelle persone che copiavano persino i temi di italiano.
Il dubbio che mi rodeva dentro allora era: “Ma poi non risulteranno uguali i nostri temi?”… ma a questo si rispondeva con: “Tranquillo, ho cambiato le parole!”
Tutto questo per dire che anche negli anni 60-70 in Italia era uso comune fare “i copioni”, ovvero prendere canzoni famose all’estero (Stati Uniti, Inghilterra, Francia) e metterci su delle parole italiane.
L’esempio di oggi? Il “mitico” Adriano Celentano con uno dei suoi più grandiosi successi del 1962:
…e a seguire la canzone originale del 1961 a opera del mitico Gene McDaniels:
Stranamente in questa versione italiana il significato della canzone resta lo stesso! Incredibile considerando quello che il nostro Adrianone Nazionale fece con “Stand by me”! Ma questa è un’altra storia…
Andre
Quando si dice che su internet si trova di tutto…

mano-cuscino

la pepsi bianca

ghiacciolo dentiera

ghiacciolo pinna squalo

tavolo sumo

tavolo golf

tavolo pac m

slip unlock

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di: Luigi Pirandello
con: Leo Gullotta,Valentina Beotti, Marino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Marta Richeldi, Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari.
regia: Fabio Grossi
La commedia in tre atti, ispirata dalla novella Tirocinio (1905), è stata scritta nell’ Aprile – Maggio 1917 ed è stata rappresentata la prima volta nello stesso anno a Torino con protagonisti principali Ruggero Ruggeri e Vera Vergani.

Pirandello, come sempre, risulta attuale e perfetto. Questa sera sul palcoscenico c’era l’Italia di ieri, di oggi, quella che eternamente lotterà per salvare le apparenze e cercare di fare i propri comodi appena girato l’occhio.
La storia di una ragazza madre, costretta dalle circostanze (l’amante già sposato, quando ancora il divorzio non esisteva) a sposare un “uomo di paglia” finirà per comprendere, assieme alla madre, che l’unica e vera onestà è quella che dobbiamo riservare a noi stessi, alla nostra identità. Nella ricerca affannosa di piacere e compiacere gli altri finiamo per prostituire la nostra anima diventando ombre che mentono anche a se stesse pur di piacere, essere socialmente accettate. Un bellissimo momento teatrale portato in scena da attori eccezionali, Leo Gullotta in testa.
Tanto e tanto tempo fa, è uscito un docu-film dal titolo Super Size Me che trattava della mala alimentazione professata ed esportata dalla catena di fast food McDonald’s. Io e Andre boicottiamo quella catena da un pezzo, più o meno dal 2000, da quando, cioè abbiamo scoperto le condizioni vergognose in cui operano le persone che vi lavorano, dello sfruttamento delle colture incentivato dal marchio e, non ultimo, dalla scarsa qualità del cibo offerto.
Siamo stati contenti, quindi, che una persona qualunque, un uomo comune e per giunta americano, abbia avuto il coraggio di sottoporsi ad una dieta mensile esclusivamente McDonaldiana per dimostrare attraverso esami clinici, il reale rischio di quella alimentazione.
Dopo avere visto il film ci siamo sentiti sconvolti; sì, sapevamo l’entità del male, ma non immaginavamo le conseguenze che la catena aveva sul suolo americano. La pubblicità ed il merchandise vario sono talmente radicati e potenti da occultare le informazioni, dimostrare di essere al di sopra del bene comune e distorcere la realtà.
La scena che mi ricorderò sempre con maggiore dolore (più o meno a 4 minuti e57 di questo filmato, anche se vi consiglio di guardarlo tutto) sono le interviste ai bambini. Dimostra chiaramente come e quanto questa catena alimentare influenzi le menti di chi non ha ancora gli strumenti per sciegliere consapevolmente.
Il McDonald è arrivato nella nostra città quando io avevo più o meno 16 anni, quando cioè, la mia famiglia mi aveva già alimentato in modo sano per un sacco di tempo; queste personcine però, soffriranno terribilmente per le conseguenze della loro mala alimentazione. Noi pensiamo che McDonald sia come il cancro nascosto nelle sigarette, un male latente, che non si percepisce finchè emerge all’improvviso, sottoforma di malattia rovinando la tua vita e quella dei tuoi cari.
Basta McDonald!
Elly
Nota: avrei voluto aggiungere nel post che ogni singolo pezzo di carne (hamburger, mc nuggets etc.) è composto da MILIONI di pezzi di animali diversi, cioè da più parti di animali della stessa specie e “corretto” con conservanti, acidificanti e zucchero (aspartame) per il sapore. Questo significa che chi mangia da McDonald ingurgita tutto, ma proprio tutto dell’animale: pelle, cartilagini varie, un pochino di carne e probabilmente non lo sa. Ma fa troppo schifo per dirlo.

Salve Elly. Dunque 1000 bolle blog compie il suo primo anno di vita. Facci un breve bilancio dei dodici mesi appena trascorsi:
Sono stata molto contenta e sorpresa nel vedere che le visite aumentano esponenzialmente e che le persone lasciano commenti, mi fa piacerissimo!
Dopo tutto questo tempo, credi che le cose che hai scritto in questo blog possano essere state utili a qualcuno?
Sì, probabilmente a qualcuno, sicuramente a me!
Se dovessi ora pensare di essere un animale, cosa saresti?
Coccinella.
Ti piace ancora Andre?
Non te lo dico…
Questo blog ha in qualche modo influenzato la tua vita? Se si, come?
Sono orgogliosa del blog e, allo stesso tempo, spaventata perchè devo sempre trovare un argomento di cui mi piacerebbe parlare… il fatto è che la maggior parte di questi mi vengono in mente mentre sto facendo qualcos’altro… che fregatura!
Ci racconti il ricordo più bello legato a questo blog?
I commenti nuovi.
Descriviti ora ad un anno di distanza con tre aggettivi:
Sarcastica, rosea e intelligente.
Se fosse possibile alterare la realtà e modificare un evento storico, quale cambieresti?
Che domanda difficile. Sicuramente l’uccisione di Biagi, così vedrebbe che belle riforme ha fatto.
Ora ci dici le tue speranze per il futuro del blog e non solo?
Felicità, lavoro e salute per tutti!
Grazie mille per aver risposto a queste domandine. Ti auguro (e ci auguro) altri mille anni di 1000 bolle blog!
Ciao Andre e benvenuto alla seconda intervista di 1000 bolle blog. Ormai è passato un anno, come ti pare questo blog dopo tanto tempo?
-Mah che dire… è migliorata la grafica, siamo diventati esperti postatori (si dice così?) e poi abbiamo avuto un sacco di visite e di persone che ci conoscono! Insomma… bellissimo!
Sogni e speranze per il futuro… del blog!
-Raggiungere almeno i 1000 visitatori al giorno.
Descriviti con tre parole dopo un anno.
-Bello, intelligente, calvo.
Libro preferito?
-”Cent’anni di solitudine” in testa, ma ho conosciuto la saga di Charlie Parker scritto da John Connolly e devo dire che mi piace moltissimo!
La gente dice di te, oggi.
-Quello che ha sempre detto: Ma come mai uno come te ancora non è sposato?
Dove vorresti essere in questo momento?
-Dove mi trovo adesso
Le prime tre parole che tivengono in mente.
-Cielo, postfazione, ipocondriaco.
Ringraziamo i nostri lettori da tutto il mondo web! Vogliamo festeggiare con voi il successo del nostro blog che è ingrassato come un tacchino da quel lontano 21 ottobre 2008!
eppi birdei tu iù
eppi birdei tu iù
eppi birdei mille bolle bloooog
eppi birdei tu iuuuuuuù

GRAZIE GRAZIE GRAZIE a tutti e AUGURI! Stasera bevete un buon bicchiere pensando a noi!

















