Benvenuto/a su 1000 BOLLE BLOG!
Dal 1° Dicembre 2011 e fino al 18 del mese, vi invitiamo presso LA TENDA di Modena (Viale Molza angolo Viale Monte Kosica), per LA MOSTRA FOTOGRAFICA DI ANDRE "Giocando in un sogno".
Vi aspettiamo numerosi, l'ingresso è libero!
Il giorno 1° Dicembre, dalle ore 19:30 aperitivo-incontro con l'autore!!!
Buone vacanze!
Siccome non torneremo tra queste pagine fino al nuovo anno, il 9 o il 10 gennaio 2012, per l’esattezza, cogliamo l’occasione di augurare a tutti voi ed alle vostre famiglia “Buone Feste”.
Lo sappiamo che è una consuetudine farsi gli auguri di Natale, e che per qualcuno non hanno significato perchè non credono nella festa.
Neanche noi se è per questo.
Crediamo però che un buon augurio e un pensiero gentile non facciano mai male… per questo vi auguriamo Buon Natale!

Ovviamente vi auguriamo anche Buon 2012.
Il Tarocco della settimana: IL FANBOY
IL FANBOY
Arcano minore (molto minore)
Conosciuto anche come L’ENTUSIASTA, questo Tarocco è rappresentato come un cagnolino scodinzolante che ha appena fatto pipì per la felicità.
IL FANBOY è l’esaltato per eccellenza: la Carta che esaspera qualsiasi interpretazione, idea, modalità d’azione. Nulla può intaccare l’ottimismo smodato del FANBOY, nemmeno fatti palesemente truci (cataclismi, morti improvvise, merde sotto le suole).
Se il Tarocco viene svelato in combinazione agli arcani guerrieri può intralciare la missione protettiva di questi ultimi, tanto da non permettervi di controllarne le conseguenze.
Se entra in risonanza con LA SCIMMIA può avere effetti devastanti su qualsiasi attività socialmente rilevante.
Solamente LA ROMELLA può, in misura ridottissima, contenere lo sprizzante (e francamente fastidioso) atteggiamento del FANBOY: attenzione quindi a questa carta apparentemente gioiosa, dietro il ridondante ottimismo si nasconde una potentissima arma di emarginazione sociale.
My brain hurts!
Lo so, siamo assenti (fisicamente) dal blog almeno da un paio di mesi.
Se fosse per noi scriveremmo tutti i giorni qualcosa di intelligente (ah!) carino (magari…) divertente (certo, come no..!) ma la verità è che siamo sempre al lavoro.
Non stiamo a casa se non per dormire. Io e Andre ci vediamo pochissimo. Riunioni-lavoro-riunioni è il mantra giornaliero. Ci troviamo ad aggiornare il blog di domenica mattina (il che è inconcepibile, dato che vorremmo dormire ma non ci riusciamo per lo stress!).
Quindi, per favore, non ve la prendete… e non ci abbandonate solo perchè stiamo diventando “rampanti”. Fidatevi di me, preferiremmo star qui, a casa, tutti i giorni a scrivere ed a pensare piuttosto che tirarci il collo per il minimo sindacale. Certo, ci piace un sacco il nostro lavoro ma ci piacerebbe ancora di più se ci lasciasse un po’ (solo un pochino) di spazio per rifocillare tranquillamente le nostre passioni!
Un abbraccio a tutti e tutte, speriamo di tornare presto attivi almeno mentalmente!
Il Tarocco della settimana: IL TAMARRO
IL TAMARRO
Arcano Minore
Pelle color sterco, capello unto, canotta attillatissima, catena e bracciale pressofuso in oro massiccio, tatuaggio pseudo religioso, pantalone in triacetato, questa è la rappresentazione della Carta del TAMARRO.
IL TAMARRO perfora l’occhialone griffato con i suoi occhietti umidi come un dissenatore psionico, risucchiando l’intelligenza dall’aria circostante; la sua presenza asfalta i genitali e perfora il fegato.
La presenza del TAMARRO ci perseguita in posta, alle casse della Coop, nei bar, alla porta accanto e, per finire, in vacanza. E’ in grado di comparire ovunque, meglio di un ninja, colonizzando anche il pertugio più recondito. La gretta ignoranza, la voce altissima e sempre incredibilmente irritante, i modi che avviliscono qualsiasi senso civico, anche quello di Neanderthaliana memoria, la cultura imbarazzante, lo fanno risaltare in qualunque occasione e in ogni luogo.
E’ inutile dispensare moniti, prima o poi questo Tarocco vi colpirà quando meno ve lo aspetterete. Non ci sono appigli, l’unico modo per scartare questo Arcano è ricercare la consapevolezza dentro di voi, fuori di voi, in un altro Stato o in armeria. In bocca al lupo!
Vi state ancora chiedendo quanto conti l’arte nella nostra vita?
C’è chi considera l’arte figurativa (in generale) come una perdita di tempo, una cosa inutle, che non produce niente e per questo è solamente un accessorio alle nostre ricche e prepotenti vite da ventunesimo secolo.
Questo mi fa molto inca**are.
Per chi condividesse questa limitata visione del mondo o che volesse ancora una volta avere la riprova che quanto sopra scritto sia una bestemmia, può quardarsi questo spezzone de “La presa di potere da parte di Luigi XIV”. Credo che ci sia molto su cui riflettere, ancora oggi.
Il film, per chi non lo sapesse, è di Rossellini.
Lo so, a volte sono pedante con queste manifestazioni di ignoranza ma proprio non mi vanno giù. Mi fanno star male. Mi fanno tristezza. E pensare che, se non fosse per l’arte e la filosofia saremmo ancora tutti con addosso le mutande di gatto a mangiare radici. Una massa di persone senza speranze e senza possibilità di migliorare. Comunque… guardatevi il filmato e fatemi sapere cosa ne pensate, aspetto i vostri commenti!
kkkkkkkkkkkkkkkkkk
A me ricorda molto, forse troppo, l’ultima stagione politica italiana. Non trovate anche voi delle analogie inquietanti?
La retta via
*** ATTENZIONE: questo post parla di sesso (non proprio di sesso ma di parti del corpo che la maggior parte delle persone svilisce con ridicoli epiteti) ***
Lo so che ha tutti è capitato di incontrare persone come questa di cui sto per parlare.
Capita a chiunque non viva come un eremita.
kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk
Persone come questa ti parlano delle loro granitiche convinzioni e non gli interessa minimamente avere una discussione con te, sapere come la pensi o conoscere la tua vita; ti raccontano, o meglio, ti dicono che la loro esistenza è regolata da una entità superiore e che, proprio per questo, non hanno MAI fatto questo o quest’altro, proprio perchè l’entità non vuole.
Per comodità chiameremo “questa persona” Priscilla e l’”entità superiore” Dio (non è necessariamente il Dio Cristiano, potrebbe essere qualsiasi rappresentante religioso del Pantheon mono & politeista, a vostra discrezione. Direi che avete un’ampia scelta).
Ora, a parte il fatto che non credo sia possibile avere uno scambio diretto con Dio nel quale ti dice che NON vuole che tu faccia certe cose, penso che tutte le nostre decisioni dovrebbero essere regolate dalla sfera del buon senso soggettivo. Dell’autoconservazione che regola le nostre vite. Dell’intelligenza che nasce dalla curiosità.
Ma questa è solo la mia opinione e, dato che non è dettata direttamente da Dio o chi per Lui, resta relegata a lla mia vita e a questo post.
Priscilla era una mia collega quarantenne e, dopo un pochino di tempo, abbiamo iniziato a scambiarci idee ed opinioni, come di solito si fa con le persone con cui si passa gran parte della giornata. Lei mi racconta che, fino al matrimonio, ha fatto gli esami ginecologici per via rettale e che è molto orgogliosa del fatto di essere arrivata vergine al matrimonio.
Buon per lei, penso. Avere il culo spanato è una scelta coraggiosa.
E’ molto orgogliosa della sua fede ed ha impostato tutta la sua vita nel rispetto delle sue credenze.
Molto coerente, dico io. Ogni persona deve perseguire la ricerca della propria felicità.
Arriva un giorno che Priscilla non si presenta al lavoro, così la chiamo per sapere come sta. Lei mi racconta che non si sente bene, che ha male lì, alla cosa.
La cosa sarebbe la Vagina.
Priscilla non vuole andare dal ginecologo perchè ha paura. E’ molto legittimo avere paura se si tratta di dolori vaginali ma comunque, dopo parecchio tempo, accetta di andare dato che il dolore è troppo forte. Così si fa visitare e poi mi racconta come è andata: “sai non riuscivo a dirgli dove avevo male perchè… non conosco bene quella zona…”
Io: ” in che senso non conosci bene la zona? , il dolore era interno o esterno?”
Priscilla: ” Interno. Ma lui mi chiedeva delle cose a cui non sapevo rispondere, cose tipo labbra, collo dell’utero, cose così”
Io: “Cioè non hai la minima idea di come sei fatta lì? Non hai mai dato una sbirciatina? Guardato un’enciclopedia? Scambiato opinioni adolescenizali con un’amica?!”
Priscilla: “No..! ma che schifo! No, ASSOLUTAMENTE no! Non ne voglio nemmeno sentir parlare! Per fortuna il ginecologo mi ha fatto un disegno per farmi capire dove devo infilare gli ovuli.”
That’s all folks. Se avete i brividi non posso che condividerli. E, se mi permettete un consiglio: sbirciatevi!
Quando i bambini fanno “oooooh!”*
Avete presente quando sentite dire che i bambini si meravigliano per le piccole cose? Che sono curiosi e che hanno voglia di scoprire tutto ciò che sta intorno a loro? E’ decisamente vero, in effetti.
Certe volte però fanno anche delle domande un po’… non saprei definirle se non con un’alzata d’occhi al cielo. Per farvi capire cosa intendo ve ne scrivo qui un paio che ho ritrovato appuntate su una mia vecchia moleskina da viaggio (ne tengo sempre una con me in caso ci fosse un’ispirazione improvvisa).
Domanda 1:
“Ma come fanno a piangere le persone con gli occhiali?”
(L. 7 anni)
Domanda 2:
(Indicando la cartina politica dell’Italia) “Ma se l’Emilia Romagna è gialla, perchè guardando fuori dalla finestra l’erba è verde?”
( M. 7 anni)
kkkkkkkkkkkkkkkkkk
kkkkkkkkkkkkkkkkkkk
* Ho sempre odiato quella canzone ma credo che sia un titolo azzeccato per questo post.













