Alla scoperta di Agatha Christie

Una delle letture che ho scelto per la mia estate è l’autobiografia di una delle mie autrici preferite. Sono innamorata del personaggio di Hercule Poirot da quando ero adolescente e, anche oggi tutto quello che lo riguarda, mi vede partecipe ed interessata.

Agatha ed il primo marito, Archibald (1919 circa)

Agatha ed il primo marito Archibald,1919

Agatha Christie

Agatha Miller Christie

Alla fine di Giugno ho deciso di cimentarmi con la lettura di una autobiografia; fino a questo  momento, infatti, pensavo fosse un’invadenza bella e buona entrare nella vita di una persona che nemmeno conosco.

Poi, ragionando assennatamente, mi sono convinta del fatto che qualsiasi persona pubblichi la sua storia lo fa perché desiderosa di condividerla. Quindi, tra le autobiografie messe a disposizione dalla mia biblioteca di paese, ho scelto quella del personaggio che mi ha sempre affascinato maggiormente: Agatha Christie, la mia autrice di libri gialli preferita!

Me la immaginavo già descrivere tutti i processi mentali, gli spunti, le idee che l’hanno ispirata e tormentata durante gli anni della sua carriera. Ero curiosa di scoprire la nascita di Hercule Poirot, quale ispirazione l’aveva portata a creare il grande ispettore belga?!

Me la immaginavo descrivere febbrilmente gli episodi che l’avevano ispirata e che aveva poi riportato nei romanzi, torbide storie lette sui giornali saggiamente trasportate e così via.

Niente di più sbagliato.

Nel bel librone che mi ha accompagnato fino ad oggi si racconta la storia di una donna delicata, intelligente e risoluta che ha dovuto combattere, come tutti,  per il raggiungimento della sua felicità. Un romanzo umano dalle tinte vittoriane che ha narrato con perizia ed indulgenza  la vita di una delle più celebri scrittrici di tutti i tempi.

Mi ha stupito moltissimo scoprire la genuina semplicità con cui la Christie parla di sé, della sua storia e dei suoi (comunissimi) difetti. Io, che ho sempre idealizzato coloro che ammiro, mi sono ritrovata a scoprire una più che comune donna degli inizi del

Agatha e Max, il secondo marito

Agatha e Max, il secondo marito

1900 che, come hobby, scriveva racconti gialli; e li scriveva non perché avesse una vocazione particolare ma perché non riusciva a fare nient’altro per ammazzare il tempo. Non era brava nell’equitazione, nel golf, nel ricamo…  in tutte le attività socialmente accettabili per le donne inglesi tra la prima e la seconda guerra mondiale. Tutto qui. Agatha Christie ha avuto la fortuna di ricevere un’istruzione libera e senza pressioni, ha viaggiato moltissimo perché paradossalmente, negli anni in cui è vissuta, le famiglie anglosassoni con problemi economici risparmiavano moltissimo soggiornando all’estero piuttosto che in patria. Tutte le pagine della sua autobiografia sono percorse da una grandissima autocritica che non sfocia mai nell’autocommiserazione.

Niente virtuosismi. Niente autoincensazioni. E’ tutto molto semplice e banale, nero su bianco. Con questo non voglio dire che io l’ammiri di meno, trovo anzi molto bello che una persona così famosa parli di sè in un modo così libero da sovrastrutture. E’ che non me lo aspettavo, ecco tutto. Quello che ho scoperto è una scrittrice che, prima di ogni altra cosa al mondo, è una donna. Una come me: complicata, fragile, curiosa.

Non mi piace la folla, la gente che mi preme da vicino, non mi piacciono le voci forti, i rumori, le chiacchiere troppo prolungate, i ricevimenti, meno che mai i cocktail, non mi piace il fumo delle sigarette, anzi, nessun tipo di fumo, la marmellata d’arance e il cibo tiepido; non mi piacciono le bevande alcooliche, tranne che per cucinare, le ostriche, i cieli grigi, le zampe degli uccelli, anzi, provo un gran fastidio a toccarli. Ma ciò che realmente aborrisco sono il sapore e l’odore del latte caldo.

Mi piace il sole, la musica, quasi tutta; mi piacciono le mele, i treni, i giochi con i numeri e ogni altra attività basata su di essi. Mi piace andare al mare, fare il bagno e nuotare; mi piace il silenzio; mi piace dormire, sognare, mangiare; mi piace l’odore del caffè; mi piacciono i mughetti, e molto i cani e andare a teatro.

Questi elenchi potrebbero essere meglio organizzati e comprendere voci più importanti e altisonanti, ma allora non rispecchierebbero più me e bisogna pure che mi rassegni a essere  quella che sono.

La mia vita, Oscar Mondadori 1989

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One thought on “Alla scoperta di Agatha Christie

  1. A volte mi chiedo se dalle autobiografie si risulti più simili a se stessi o a quello che si vorrebbe essere… Riflessioni strambe a parte, interessante. Da aggiungere alla mia interminabile lista di arretrati da leggere!!!

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